MARCO COLAGIACOMO

 

Fisa - Tastiere

Curiosità:

Ogni volta che c’è da suonare percorre 140 km di strada (andata/ritorno) per andare a casa di Gianni, ma la cosa non gli pesa perché – tanto è la macchina che cammina, io sto seduto comodamente alla guida – dice lui.
È un appassionato di trenini in miniatura: ha costruito a casa sua ben due plastici ferroviari, con gallerie e tutto e ha pubblicato il suo in Internet, per vederlo clicca qui.
Non si è mai sposato e questo lo fa sentire l’uomo più felice e spensierato del mondo.
Gianni lo ha voluto in orchestra per via della sua musicalità e tecnica non comuni… chi desidera sentire una sua performance può ascoltarla e vederla cliccando qui

 

CONTATTI:

marco_colagiacomo@yahoo.it

 

 

Un po’ di storia:

Marco è nato a Roma nel 1962. Ha iniziato a suonare la fisarmonica quando aveva sei anni. Il primo brano che imparò ad orecchio fu Rosamunda subito seguito da La Cumparsita. A otto anni imparò anche la Migliavacca che eseguiva in DO, perché nella tonalità originale di RE “c’erano troppi tasti neri”. Da adolescente si dilettava, pur senza conoscere le note, anche con la chitarra classica e con il flauto dolce, strumenti che abbandonò definitivamente quando nel 1978 entrò al Conservatorio Santa Cecilia di Roma nella classe di Pianoforte Principale.
Qui imparò a leggere la musica e nel 1989 conseguì il suo diploma di Pianoforte, con lode e pieni voti. Per un certo periodo si dedicò, nello stesso Conservatorio, anche allo studio dell’Organo Liturgico e della Composizione, ma non abbandonò mai la fisarmonica, strumento della sua prima infanzia.

Nel 1991 si trasferisce da Roma a Toscolano Maderno (BS), dove vive tuttora. Gli abitanti del posto, che lo conoscevano bene, gli proposero di dirigere il Coro Monte Pizzocolo, nota formazione attiva dal 1964, e lui accettò di farlo gratuitamente. Nel frattempo aveva sentito parlare di numerose orchestre che si esibivano in tutto il nord Italia. Fece una piccola indagine e venne in contatto con Franco Madera che, nel 1992, lo introdusse come tastierista nella nascente orchestra Filadelfia.
Successivamente suonò le tastiere con Cesare e Janita e con Garda Music. Nel 2001 commise lo sbaglio della sua vita abbandonando la musica per fare l’operaio turnista. In vita sua non aveva mai svolto lavori pesanti e resistette cinque anni e mezzo alla vita massacrante del cartaio. Nel 2006 chiamò di nuovo Madera il quale gli fece conoscere Gianni che in quel momento cercava un fisarmonicista.

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